7 Passo Penice mappa

Durata totale dell’escursione: 7:00 hr
Tempo effettivo: 4:30 hr
Lunghezza: 20 km
Punti acqua e fontane: Poggio, Passo del Penice, Larbani
Punti di ristoro: Buscaglia Ristobar – Passo del Penice +39 347 788 1163
Dislivello complessivo: 930 m

1-Invernale-sulla-Via-degli-Abati

Invernale sulla Via degli Abati

L’itinerario ci porta verso la vetta più importante nella zona di Bobbio, ovvero il Monte Penice, sia per altitudine raggiunta, sia per il suo significato storico. Dalla vetta del Monte Penice, la regina Teodolinda, nel 614, volle personalmente verificare i territori destinati a San Colombano. Il Passo del Penice e le vie che lo attraversano, ricordano l’intenso scambio storico commerciale con la Pianura Padana.

L’itinerario ha inizio dal Castello Malaspina di Bobbio; prendiamo la strada di Porta Legleria e si attraversa la SS412 per il Passo del Penice, imboccando la Strada del Bosco, che percorriamo in salita, seguendo le indicazioni Monte Penice. Ci ricongiungiamo con la Via degli Abati (15 min) strada di Squera, che seguiamo sempre in salita. La salita lungo la mulattiera si fa più dolce, percorrendo il crinale aperto sulla valle del Torrente Bobbio. Ci ricongiungiamo alla SS 412 (30 min) in prossimità della località La Valle. Superiamo il bivio verso destra con Pegli – Sermase (nda: deviazione verso itinerario 2) mantenendoci sulla strada asfaltata della SS 412 per un tratto di circa 500 m, trovando sulla sinistra le indicazioni per Santa Maria. Poco prima del paese (25 min) a destra troviamo in salita un bivio con indicazioni Monte Penice, Via degli Abati e Casarone.

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Bobbio e il Monte Penice dal Bricco delle Tre Sorelle

Raggiungiamo il Poggio di Santa Maria (15 min). All’incrocio con la strada per Castighino troviamo una fontana per un primo rifornimento borraccia. Proseguiamo sempre dritti su strada asfaltata; superato il Poggio troviamo il bivio per Casarone; prendiamo a sinistra verso Casarone, su strada segnata con i simboli Via degli Abati e Via di San Colombano. Superiamo la Villa Gorra che lasciamo sulla sinistra, prendiamo la biforcazione della strada asfaltata sulla destra e raggiungiamo l’abitato di Casarone (10 min). Al centro dell’abitato troviamo una strada a destra che in salita si porta alle pendici del Monte Penice, per addentrarsi da lì a breve nei boschi e nella sua pineta. La strada sterrata prosegue con una pendenza a tratti significativa, portandoci in prossimità del Passo Penice, sulla strada forestale della Circunpenicina (60 min). All’incrocio, prendiamo a destra su ampia mulattiera pianeggiante e raggiungiamo il Passo Penice (10 min).

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Il Santuario della Madonna del Monte Penice

Al Passo possiamo fare una pausa, al ristoro; per chi fosse tentato, in circa 40 min è possibile raggiungere la vetta del Monte Penice sino al Santuario. Dal Passo Penice (fare qui rifornimento di acqua) riprendiamo la Circunpenicina, superiamo il bivio con la mulattiera che ci ha portati da Casarone e proseguiamo per altri 2 km, sino a raggiungere un incrocio nei pressi di una fontana (40 min). Svoltiamo a sinistra lungo la mulattiera che scende di fronte alla fontana.

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Invernale verso il Pegli

Manteniamo la discesa sempre sulla stessa mulattiera sino a raggiunge (45 min) una deviazione a destra (segnali con due bolli gialli FIE). Occorre prestare attenzione perché i segnali non sono immediatamente evidenti. La mulattiera sub pianeggiante, entra nel bosco costeggiata a monte da un muretto a secco. Si giunge poco dopo a C.na Avegni dei Larbani (5 min). Qui troviamo una fontana per il pieno borraccia.
Si prosegue in discesa e al primo bivio si svolta a sinistra lungo strada asfaltata e si raggiunge Moglia dei Larbani (10 min). Qui in prossimità della fontana al centro del borgo, inizia una mulattiera, che ci porta a C.na Colombera (10 min). Lasciata la Cascina, si scende per la strada asfaltata si raggiunge il serbatoio dell’acquedotto, si svolta a destra e si raggiunge la Strada Consortile per Ceci (5 min). Al bivio si scende a sinistra, lungo la strada verso Santa Maria e si incontra dopo 500 m sulla destra un sentiero segnalato CAI con bolli biancorossi (15 min). Si lascia quindi l’asfalto, si scende sulla destra lungo mulattiera, seguendo i segnali sino a raggiungere Zanacchi (15 min).

5-Prati-a-fieno-lungo-le-pendici-del-Monte-Penice

Prati a fieno lungo le pendici del Monte Penice

Arrivati alla fontana (acqua non potabile) al centro del paese, si svolta a destra e si segue il sentiero che scende a Verneto Lopez (5 min).

Incrociamo la strada nel centro di questo piccolo borgo. Abbiamo a questo punto due possibilità per raggiungere la sottostante località di Cà Bassa. Possiamo proseguire in discesa, lungo il filare degli alberi che segna il vecchio tratturo contadino, in parte ancora visibile, ma ostruito da erbe incolte, oppure, svoltiamo a destra lungo la strada asfaltata e quindi al primo bivio a sinistra.

Si raggiunge così Cà Bassa (5 min). Siamo sulla Via dei Mulini. Da Cà Bassa proseguiamo in discesa lungo mulattiera che costeggia il Torrente Bobbio, tra campi di grano e vigneti, seguendo sempre i simboli biancorossi VM.

Il percorso lascia la strada asfaltata, svoltando a destra, per attraversare alcuni vigneti. In fondo ai filari raggiungiamo C.na Campi (30 min). Svoltiamo a sinistra seguendo i segnali, lungo un sentiero, costeggiando il Bedo, una piccola ma importante canalizzazione d’acqua del Torrente Bobbio, oggi parzialmente intubata, che portava l’acqua nel borgo di Bobbio. Si raggiunge lungo la via Bedo il Castello Malaspina (25 min).

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