Durata totale dell’escursione: 7:30 hr
Tempo effettivo: 4:30 hr
Lunghezza: 19,5 km
Punto di ristoro: Ristorante Pineta – Fontana di Coli +39 0523 935300
Punti d’acqua e fontane: Caminata Boselli, Fontana
Dislivello complessivo: 940 m

Pietra Parcellara dal Bricco delle Tre Sorelle verso la Pianura Padana
L’itinerario ci offre la possibilità di raggiungere gli aspri crinali ofiolitici della zona, con un percorso escursionistico impegnativo, ma soprattutto ci permette di percorrere diversi antiche vie già attive in epoca romana per raggiungere Bobbio, come ad esempio la strada verso le “Terme di Piancasale”, dal nome della salina romana “Piano e Casa del sale”. Superato il punto più alto (monte Gavi) l’itinerario si collega ad un tratto della Via di Genova di Val d’Aveto, sino a Fontana di Coli e da qui di ritorno verso Bobbio, lungo la Via degli Abati, storico itinerario che aveva anticipato l’avvento della via Francigena, poiché il passo della Cisa era rimasto impraticabile per i longobardi essendo saldamente controllato dei bizantini. Il cammino era frequentato oltre che dai longobardi per esigenze civili e militari, anche dei monaci e degli abati di Bobbio nei loro frequenti spostamenti in direzione di Pavia (verso il Monte Penice) e Roma, per i necessari contatti con la corte regia e la curia papale, la cui Abbazia direttamente dipendeva.
L’itinerario ha inizio dal Ponte Gobbo, superato il quale si svolta a sinistra, seguendo l’indicazione per Cassolo (Acqua Dolce & Salata). Percorrendo la vecchia strada romana, seguiamo le indicazioni verso Piancasale, passando di fronte al primo centro termale di Bobbio, aperto nel 1896 dal marchese Obizzo Landi (30 min). Attraversiamo il piccolo borgo di Piancasale e prendiamo la strada dell’Oratorio, passando di fronte al vecchio mulino, ormai decadente e in stato di abbandono. Guadiamo il Rio degli Arelli, lasciando sulla destra la mulattiera verso Cassolo e quindi anche il Rio degli Armonni, per proseguire sino ai Gerbidi, dove si trovano ancora i resti (non visitabili) di una cantina dell’Abbazia, con grandi tini in muratura (20 min). Si prosegue sempre su mulattiera, lasciando sulla destra la strada asfaltata che conduce al piccolo borgo.

La mulattiera verso Caminata Boselli
Si mantiene sempre questa mulattiera ignorando altre intersezioni laterali, sino a raggiungere C.na Nuova (20 min); si persegue in salita per altri 300 m, per imboccare (prestare attenzione) sulla sinistra il sentiero, inizialmente dissestato, per poi trasformarsi in ampia mulattiera con traversine in legno per il drenaggio delle acque, che ci porta verso Caminata Boselli (50 min).

Il crinale del Bricco delle Tre Sorelle
Giunti a Caminata Boselli, sulla strada asfaltata si svolta a destra. Al centro del borgo, troviamo una fontana per rifornirci. Qui notiamo i primi simboli del sentiero CAI 163 verso Gavi, che si inerpica verso il Bricco delle Tre Sorelle, tre enormi blocchi ofiolitici (rocce vulcaniche dell’Oceano Ligure) che segnano questo crinale, visibili e riconoscibili a distanza di chilometri. Prendiamo il sentiero che via via diventa sempre più impegnativo all’approssimarsi del Bricco (1 hr 30 min).

Un imponente “masso” del Bricco delle Tre Sorelle
Da qui, mantenendo sempre come riferimento i segnali biancorossi, si prosegue verso il Monte Gavi (20 min). Si scollina e da lì a breve si raggiunge la strada asfaltata (10 min). Si svolta a destra e dopo circa 200 m, troviamo sulla destra l’imbocco di una mulattiera ben segnata dai cartelli della Via di Genova della Val d’Aveto, di collegamento tra Rivergaro e Salsominore.

L’abitato di Gavi dall’omonima cime del monte
Si prende la mulattiera che scende dolcemente mentendo alla nostra destra le pendici ofiolitiche del Monte Castello. Si supera la Sorgente Ribon, si guada il Rio Fossati e si segue sempre la mulattiera principale, tenendo sempre le sue biforcazioni a sinistra, in discesa.
Si raggiunge un’ultima deviazione a sinistra, questa volta in salita (60 min) che ci permette di collegarci al sentiero CAI 159 e quindi giungere a Fontana (20 min). Troviamo qui un punto dove rifornirci di acqua e anche un ristoro, dove mangiare.
Proprio di fronte al Ristorante Pineta, si scende verso Bobbio lungo la Via degli Abati, seguendo le indicazioni del cammino. Si raggiunge il fondo valle, lungo la vecchia strada della Val Trebbia (60 min). Qui è possibile effettuare una piccola deviazione alle Sorgenti Termali di Rio Foglino, un esempio sostenibile di sorgenti termali, disponibili gratuitamente. Da qui si raggiunge in pochi minuti il Ponte Gobbo e quindi il borgo di Bobbio (15 min).

Le Sorgenti Termali di Rio Foglino