8 Finestra sul Trebbia mappa_modificato

Durata totale dell’escursione: 7:30 hr
Tempo effettivo: 4:45 hr
Lunghezza: 21 km
Punti acqua e fontane: Moglia, Brugnello
Punti di ristoro: Ristorante Rocca Rosa – Brugnello www.rocca-rosa.it +39 0523 934500
Dislivello complessivo: 840 m

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Meandri in roccia lungo il Trebbia a San Salvatore

Si tratta di un percorso in cui si mescolano la natura storica e geologica della zona. Da Bobbio prendiamo la strada per la Moglia, sulla via che già all’epoca dei romani era il percorso che risaliva la Val Trebbia, lungo i paesi di Carana, Pietranera, Rossarola sino a Pieve di Montarsolo. 
Da qui si inoltrava lungo la Val D’Aveto passando per Salsominore, dove erano attive alcune saline e da lì al mare. Il nostro percorso dal Bric di Carana, raggiunge il borgo di Brugnello, incastonato tra i meandri del Trebbia, nel mezzo della Finestra Tettonica di Bobbio.

L’itinerario parte dal Duomo di Bobbio e ci porta verso la valle del Carlone. Ci troviamo sul tracciato dell’antico Caminus Genuae, la Via di Genova della Val Trebbia, la strada romana che univa la Pianura Padana con la Liguria; la parte iniziale di questo percorso era anche utilizzato nel medioevo, come via verso la vetta e il Santuario del Monte Penice. Dal Duomo si scende a destra verso Porta Alcarina e si prende la strada verso Genova. Usciti da Bobbio, lasciando la SS 45, si seguono sulla destra i bolli blu e gialli FIE e il sentiero CAI 143. Qua e là si riconoscono anche i simboli della Via di Genova di Val Trebbia. Seguendo la strada raggiungiamo prima l’Agriturismo San Martino e poi l’Agriturismo Carlone (25 min) in corrispondenza del quale la strada si biforca; prendiamo il ramo di sinistra. 

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Casa rurale alla Moglia, inizio del sentiero verso il Bric di Carana

Il ramo di destra ci porta sulla vecchia strada Bobbio – Moglia – San Cristoforo, purtroppo ormai distrutta dai processi erosivi delle piene del Torrente Carlone. Attraversiamo il Carlone con il ponte carrabile e proseguiamo sulla strada in salita. Al secondo tornante i segni ci indicano il sentiero che ci porterà alla Moglia (45 min). Da qui si può scegliere di proseguire, con una piccola deviazione, sul vecchio percorso medioevale per il Monte Penice, verso San Cristoforo, passando per le cascate del Carlone. Ma questa deviazione, decisamente interessante, sarà per la prossima avventura!! Nel piccolo borgo troviamo una fontana per il pieno borraccia.

3-Le-cascate-sul-Torrente-Carlone

Le cascate sul Torrente Carlone

Dopo la sosta manteniamo la Via di Genova e proseguiamo, seguendo i segnali CAI, con il sentiero nel bosco; si raggiunge il Bric di Carana (45 min). Ci troviamo su crinale con la Val Trebbia, in corrispondenza di un lembo ofiolitico strappato all’antico Mar Ligure.  Questa antica rocca appartenne al monastero di San Colombano e segnalata in un diploma di Papa Innocenzo, che nel 1142 conferiva all’abate Oglerio, il possesso della corte, della chiesa e del castello, riconfermati poi anche da Federico Barbarossa. Dai documenti storici risulta che il castello nel 1796, del quale rimangono solo poche tracce sulla roccia del Bricco di Carana, era già andato quasi distrutto.

4-Brugnello e il Trebbia visti dalla mulattiera da Pietranera

Brugnello e il Trebbia visti dalla mulattiera da Pietranera

Arrivati a Carana, superato il bricco, prendiamo a destra lungo un’ampia mulattiera forestale di crinale; si raggiunge una radura e un incrocio (15 min). Si prende a sinistra sempre seguendo i simboli biancorossi CAI. Si raggiunge Pietranera (10 min) passando per l’Oratorio di Sant’Anna. Si supera il paese e si segue in discesa la mulattiera, sino ad un punto di presa acquedotto. Si svolta a sinistra e si raggiunge l’incrocio. Si svolta a destra e si scende lungo mulattiera a Brugnello (20 min).

5-Ansa-del-Trebbia-vista-da-Brugnello

Ansa del Trebbia vista da Brugnello

Brugnello è una vera perla della Val Trebbia. La denominazione primitiva di questa località, Corte Brenadella (poi successivamente Corte Brugnatella) deriverebbe da Breno, nome di un capitano dei Franchi, il quale – dopo essere stato ferito in battaglia – si sarebbe ritirato a Brugnello fondando un castello e una corte. Qui, oltre allo spettacolo offerto dai meandri in roccia lungo il Fiume Trebbia, si ha la principale evidenza della complessa evoluzione geologica dell’appennino. La lenta erosione prodotta dal Trebbia, ha portato alla formazione della Finestra Tettonica di Bobbio, dove le rocce alla base del fiume sono più giovani, di quelle sovrastanti. Un vero ribaltamento geologico! Attraverso lo studio di queste formazioni rocciose, molti di quei geologi olandesi che bazzicavano da queste parti negli anni ’70, ma soprattutto molti illustri geologi italiani, hanno potuto spiegare i fenomeni legati alla formazione degli Appennini. 

6-Possibile-formazione-dei-meandri-del-Trebbia-(200.000-anni-fa-circa)

Possibile formazione dei meandri del Trebbia (200.000 anni fa circa)

La complessa struttura geologica con ampie falde di ricoprimento causate dalla compressione orogenica, è stata portata a nudo lungo i meandri in roccia del Trebbia tra San Salvatore di Bobbio e Brugnello, con un quadro paesaggistico unico nel suo genere. La zona dove sorge oggi l’abitato di Brugnello coincide con l’antica superficie sub-pianeggiante corrispondente al letto del Trebbia di circa 200.000 anni fa. Il lento innalzamento pleistocenico della valle, ha permesso la lenta erosione delle rocce sedimentarie da parte del fiume, che hanno dato vita ad uno dei pochi esempi italiani di meandri in roccia. 

7-I-meandri-del-Trebbia-tra-Marsaglia-e-Bobbio

I meandri del Trebbia tra Marsaglia e Bobbio

Da Brugnello, dopo una sosta per il ristoro, ripercorriamo la strada dalla quale siamo arrivati. Superiamo il bivio che ci aveva condotto da Pietranera e proseguiamo sempre sulla mulattiera segnata dai bolli CAI biancorossi. Ci ricongiungiamo alla strada carrabile per Carana (40 min) che seguiamo in discesa, sino ad incontrare un ampio sentiero sulla sinistra con segnale Bobbio – Via di Genova della Val Trebbia (30 min). Raggiungiamo Moglia (10 min) e da qui seguiamo a ritroso il percorso dell’andata, prima lungo il sentiero nel Bosco del Carlone e poi lungo strada, arriviamo a Bobbio (45 min).

8-Trebbia-a-San-Martino--sullo-sfondo-Bobbio

Il Trebbia a San Martino: sullo sfondo Bobbio

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