Shamrock

Petali Irlandesi in Val Trebbia

Amici amanti del trekking e della scoperta, preparatevi a vivere un’esperienza indimenticabile nel cuore della Val Trebbia con Shamrock: Petali irlandesi in Val Trebbia!

Siete pronti a svelare i segreti di un territorio incantevole, seguendo le orme di antichi viandanti e personaggi illustri? Questa guida esclusiva, firmata Riccardo Mozzi, vi condurrà attraverso otto itinerari escursionistici unici che si snodano attorno al borgo gioiello di Bobbio, eletto nel 2019 “Borgo dei Borghi d’Italia”.

Come i petali del giovane trifoglio irlandese, simbolo di San Colombano, le nostre “Shamrock” si aprono e si chiudono su Bobbio, invitandovi a esplorare un paesaggio ricco di storia, natura e tradizioni. Percorrete antiche vie di pellegrinaggio e commercio, sentieri rurali e contadini, guadi e mulattiere che hanno plasmato l’anima di questa valle.

Lasciatevi sorprendere dalla storia millenaria di questi luoghi, che hanno visto il passaggio di Annibale, l’arrivo di San Colombano che fondò la potente Abbazia, le presunte incursioni di Leonardo da Vinci, le passeggiate di un giovane Einstein, e persino le avventure di personaggi legati alla Seconda Guerra Mondiale.

Due serie di itinerari vi attendono per soddisfare ogni desiderio di avventura:

  • Le Shamrock arancioni: quattro percorsi più brevi, ideali per escursionisti alle prime armi e famiglie, perfetti per una piacevole gita di qualche ora.
  • Le Shamrock verdi: quattro itinerari più lunghi e impegnativi, pensati per escursionisti più esperti che desiderano immergersi nella bellezza della Val Trebbia per un’intera giornata.

Che siate appassionati di natura incontaminata, con emergenze geologiche uniche e la possibilità di rinfrescarvi nelle acque del Trebbia e nelle sorgenti termali, o desiderosi di ripercorrere antiche vie come la Via Romea, la Via del Sale e la Via degli Abati, “Shamrock” vi aprirà le porte di un mondo da scoprire.

Non aspettate oltre! Iniziate il vostro viaggio nel cuore della Val Trebbia e lasciatevi conquistare dal fascino senza tempo di questi sentieri.

SHAMROCK ARANCIONI

Mangrovie degli Arelli

Questo itinerario, con partenza dal Ponte Gobbo di Bobbio, conduce nella zona degli Arelli, caratterizzata da numerose fontane e sorgenti. Lungo il percorso si possono osservare zone con vegetazione che ricorda le mangrovie, soprattutto in primavera, seguendo antiche mulattiere che in epoca romana collegavano le saline di Piancasale

01-MANGROVIE-DEGLI-ARELLI-Vista invernale dei pascoli sopra Piancasale
Vista invernale dei pascoli sopra Piancasale

La Val Dorbida e Casa Batol

Partendo da piazza del Duomo a Bobbio, questo percorso si snoda lungo la Val Dorbida, un’area con un nome di origine celtica che significa “acqua”. L’itinerario segue antiche strade utilizzate dai monaci dell’Abbazia di Bobbio, toccando Vaccarezza e raggiungendo infine Casa Batol per poi ridiscendere verso Ca Borelli

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Tramonto primaverile in Val Dorbida

Omfort e la valle dei mulini

Questo itinerario inizia dal Castello Malaspina di Bobbio e si sviluppa lungo la valle del Torrente Bobbio, seguendo la vecchia strada che collegava Bobbio a Ceci. Il percorso ripercorre la “Via dei Mulini”, toccando l’area dell’Omfort, dove sorgeva un antico mulino, e offre la possibilità di osservare le tracce di antichi sistemi di canalizzazione per l’alimentazione dei mulini

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Cascate e piccole pozze d’acqua sul Rio d’Assalto

Fraciusse e il Bric del Rondone

Con partenza dall’Abbazia di San Colombano, questo percorso conduce alla sorgente Fraciusse, risalendo poi verso il Bric del Rondone, il punto più alto del Bosco del Comune. L’itinerario si snoda su mulattiere utilizzate in passato dai boscaioli e offre ampi panorami sulla Val Trebbia

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Mulattiera sotto il Bric del Rondone

SHAMROCK VERDI

Bricco delle Tre Sorelle

Questo itinerario offre la possibilità di raggiungere gli aspri crinali ofiolitici della zona, seguendo antiche vie romane verso Bobbio, come la strada per le “Terme di Piancasale”. Dopo aver superato il punto più alto (Monte Gavi), il percorso si collega a un tratto della Via di Genova di Val d’Aveto fino a Fontana di Coli, per poi ritornare

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Pietra Parcellara dal Bricco delle Tre Sorelle verso la Pianura Padana

Nell’oceano della Pietra del Falco

Questo percorso inizia da Piazza del Duomo e conduce alle pendici del Monte Pradegna, evidenza dell’antico Oceano Ligure. L’itinerario prosegue verso la Pietra del Falco e il Groppo, importanti presidi difensivi storici, per poi scendere verso i Sassi Neri e ricollegarsi alla Via degli Abati fino a Santa Maria e Bobbio

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L’allineamento ofiolitico da Barberino (destra) Monte Pradegna (nel centro) e Roccia del Falco e Groppo (le punte a sinistra)

Al Passo con Einstein

Questo itinerario porta verso la vetta del Monte Penice, importante sia per l’altitudine che per il significato storico. Il percorso segue in parte la Via degli Abati, toccando Santa Maria e Casarone, per poi salire al Passo Penice e ridiscendere verso Moglia dei Larbani e Cà Bassa, ricongiungendosi infine alla Via dei Mulini per tornare al Castello Malaspina di Bobbio

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Prati a fieno lungo le pendici del Monte Penice

Finestra sui meandri del Trebbia

Questo percorso esplora la natura storica e geologica della zona, seguendo l’antica via romana che risaliva la Val Trebbia. Dal Bric di Carana, l’itinerario raggiunge il borgo di Brugnello, situato nella Finestra Tettonica di Bobbio tra i meandri del fiume Trebbia, per poi ritornare a Bobbio ripercorrendo in parte il tragitto

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Meandri in roccia lungo il Trebbia a San Salvatore