Durata totale dell’escursione: 7:30 hr
Tempo effettivo: 4:50 hr
Lunghezza: 22 km
Punti acqua e fontane: Ca’ Borelli, Pianelli, Poggio di Santa Maria, Santa Maria
Punti di ristoro: Locanda Nobili – Santa Maria di Bobbio +39 0523 933455
Dislivello complessivo: 910 m

Le pendici ofiolitiche del Monte Pradegna verso Ronco Andrea
L’itinerario ha inizio da Piazza del Duomo. Superata Porta Nuova, si percorre la strada verso Piacenza. Prima di uscire dall’abitato, si svolta sulla strada verso Lagobisione e da qui verso la C.na Mazzucca, sino alle pendici del Pradegna, prima evidenza delle aspre rocce vulcaniche
che caratterizzeranno la prossima parte del percorso. Ci troviamo infatti sulle evidenze geologiche di quello che fu l’antico Oceano Ligure, i cui lembi strappati di crosta oceanica, durante l’orogenesi appenninica, costituiscono le principali cime del crinale che ci porta verso il confine con la Lombardia. Superato il Pradegna, si scende verso le Pietra del Falco e il Groppo, che hanno rappresentato sin dai tempi dei longobardi e poi nel periodo post colombiano, i presidi difensivi del territorio di Bobbio. Dalla Pietra del Falco, si scende verso i Sassi Neri, ricollegandosi alla Via degli Abati, quindi a Santa Maria e da qui, sempre sulla via degli Abati, sino a Bobbio.
Iniziamo il percorso da Piazza San Francesco, in prossimità dell’Ufficio del Turismo, dirigendoci verso Piacenza lungo via Garibaldi. Superato il Torrente Dorbida, troviamo a sinistra l’indicazione per Lagobisione. Prendiamo la strada in salita che percorriamo per circa 500 m, sino all’indicazione per le Rocche e subito dopo per C.na Montà (30 min). La strada asfaltata lascia spazio ad una mulattiera. Si prosegue in salita lasciando alla nostra destra il Torrione del Trebbia e la sua area ricreativa con piscina, sino a raggiungere una proprietà privata (15 min); poco prima manteniamo la traccia di sinistra. Dopo 200 m si arriva ad un vigneto lungo il sentiero. Se il vecchio sentiero fosse ostruito da folta vegetazione, possiamo proseguire per altri 100 m trovando l’imboccatura del vigneto. Saliamo costeggiando il vigneto lungo la strada poderale sino ad una fontana in pietra (acqua non potabile) (5 min). Alla fontana si svolta a sinistra e si prosegue riprendendo la mulattiera verso C.na Vignola (20 min).

L’allineamento ofiolitico da Barberino (destra) Monte Pradegna (nel centro) e Roccia del Falco e Groppo (le punte a sinistra)
Raggiunta la strada prendiamo a destra verso Ca Borelli, proseguendo sulla Via di San Colombano. A Ca Borelli (10 min) troviamo sulla destra una fontana nel piccolo borgo. Seguiamo la mulattiera a sinistra in leggera salita. Dopo un primo impluvio la strada si biforca e prendiamo il ramo di sinistra. Si esce dal bosco e sotto le pendici del Monte Pradegna, si arriva a Ronco Andrea (25 min). Proseguiamo ancora in salita verso Pianelli. Manteniamo sempre la mulattiera principale e ben segnata, raggiungendo in breve l’impluvio del Fosso dei Gorghioni, che superiamo con un piccolo ponte. La mulattiera esce dal bosco e da lì a breve si raggiunge Pianelli (20 min). Troviamo nel piccolo borgo una fontana per rifornimento acqua.

L’abitato di Pianelli sotto il Monte Pradegna
Si prosegue in salita uscendo da Pianelli sulla strada asfaltata e dopo 200 m ad un primo tornante verso sinistra, la mulattiera prosegue diritta; si seguono i segni CAI biancorossi. Poco dopo ha inizio sulla sinistra, in appoggio a un muretto a secco, il sentiero verso la cima del Monte Pradegna. L’avvio è ostacolato da un abete abbattuto, che si supera agevolmente. Il sentiero si snoda dolcemente nella pineta del Pradegna, ogni tanto ostacolato da tronchi abbattuti. Per raggiungere la cima seguiamo sempre con attenzione i segni CAI 149. Il sentiero piega a sinistra, si fa più aspro per raggiungere il crinale (40 min).

Il Groppo dalla cima del Pradegna
La vista dalla vetta del Pradegna è a tutto tondo sulle cime della Val Trebbia, Val d’Aveto, il Groppo e la Pietra del Falco. Completato il crinale del Pradegna si scende seguendo i segni CAI (prestare attenzione). Il sentiero inizialmente abbastanza impegnativo, successivamente degrada, per raggiungere la strada asfaltata (20 min). Prendiamo la strada in salita verso destra, sino a raggiungere la SP 34 di Pecorara. Svoltiamo a sinistra e raggiungiamo il km 20; poco dopo troviamo sulla destra una mulattiera. Si percorre la mulattiera in salita, ed entrati nel bosco incontriamo il sentiero CAI 147 verso il Groppo (30 min).

Le vie di arrampicata del Groppo
Il sentiero ci conduce verso le pareti rocciose del Groppo (10 min). Da queste parti non è raro incontrare giovani scalatori

Il sentiero lungo le falesie ofiolitiche del Groppo
Proseguiamo ammirati, ricordandoci che né San Colombano, né i monaci o i pellegrini dell’epoca erano avvezzi alla scalata in parete. Seguiamo i simboli CAI per congiungerci ad una mulattiera che si allontana dalle pareti rocciose e attraversando un’ampia faggeta ci porta alla congiunzione con la Via degli Abati (15 min).

La chiesa della Madonna del Caravaggio
Occorre prestare molta attenzione poiché sono presenti numerosi alberi abbattuti e in alcuni punti i simboli biancorossi, non sono di immediata individuazione.
Si prosegue seguendo sempre i simboli della Via degli Abati e si raggiungono i Sassi Neri (20 min) ultimo baluardo vulcanico, prima di ritornare verso il fondovalle. Si prosegue in discesa prendendo la strada per Gorazze, seguendo i simboli della Via degli Abati, che ci conducono al Poggio di Santa Maria, lungo la strada per Castighino, passando per la piccola chiesetta della Madonna del Caravaggio (30 min) ulteriore testimonianza dei presidi dell’Abbazia di San Colombano. Arriviamo al Poggio (10 min) dove troviamo una fontana per il rifornimento borraccia.
Dal Poggio, possiamo fare una sosta per un ristoro in Locanda a Santa Maria.
Da Santa Maria, si prosegue in discesa verso Bobbio, incrociando la SS 412, che percorriamo sino alla località Valle. Appena dopo sulla sinistra troviamo la mulattiera con indicazione Bobbio Strada Squera (25 min). Percorriamo la mulattiera in discesa raggiungendo Bobbio in corrispondenza del Castello (45 min). Qui si svolta a sinistra in Contrada di Porta Legleria e quindi si scende a destra lungo le mura del Castello per Strada del Torrino, sino a giungere il punto di partenza in Piazza San Francesco (10 min).